Il mito dell’Abarth tra passato e presente

Abarth: un nome che per chi ama l’automobile in tutta la sua essenza non ha bisogno di presentazioni.

La storica Abarth

Nasce nel 1949 per volere dell’ingegnere austriaco Karl Abarth, uomo di grande personalità che già giovanissimo batteva in sella alla sua motocicletta il treno Orient Express nella tratta che collegava Vienna a Ostend. Dopo avere trascorso metà della sua vita in pista, Karl decide di fondare assieme a Guido Scagliarini la Abarth e C.

204-a-roadster - Programma auto

La prima autovettura prodotta è una derivazione della FIAT 1100, e si chiama 204 A Roadster. Al suo primo anno di corse vincerà il campionato di Formula 2 e il campionato italiano per la categoria 1100.

Negli anni ’50 ha inizio il matrimonio che unisce fino ad oggi la casa dello scorpione con la maggiore produttrice di automobili italiana, la FIAT, e nel 1956 vede la luce il primo veicolo Abarth ad essere realizzato su una scocca interamente FIAT, la 750 GT. Il motore da 40 cavalli che raggiungeva facilmente i 130 all’ora. Fu quello un anno di grazia per Abarth, che produsse in soli dodici mesi oltre centomila unità.

Il 1957 vede maturare un altro matrimonio riuscitissimo, quello con il modello 500. L’unione fu talmente riuscita che, oltre che sul modello standard, Abarth applicherà la sua tecnologia su altri sei derivati della 500, dando così vita alle versioni 595, 595 SS, 695, 695 SS, 695 SS Assetto Corsa e 695 SS Competizione.

Ancora più memorabili risulteranno essere gli anni ’60, in cui finalmente la tecnologia Abarth trova applicazione su un’auto che di base non aveva bisogno di alcun tipo di potenziamento: la Porsche. I 20 esemplari di Abarth-Carrera 356 GTL sono ancora oggi il sogno proibito di tanti collezionisti.

356carrera-abarth - Programma auto

In quella stessa decade non cessa la produzione di elementi meccanici di vario genere, tutti richiestissimi. Abarth sarà una delle prime case italiane a realizzare un motore che toccherà i 230 Km/h e a vendere oltre 200.000 marmitte in un solo anno.

A seguito del fallito ingresso in F1 la società entra in crisi; il fallimento venne scongiurato dall’ingresso di FIAT in società. Con questa operazione, si rinsalda il rapporto fra le due compagnie, ma Abarth perde la possibilità di sviluppare prodotti sperimentali e di collaborare con altre case costruttrici.

autobianchi-a112-abarth - Programma autoPotendosi concentrare su un progetto alla volta, alla casa dello scorpione danno vita ad uno dei veicoli più iconici dello scorso secolo, l’Autobianchi A112 Abarth.

Simile ad una Mini, l’auto era acquistabile nella storica versione bi-cromo. È stata prodotta in sei serie differenti, dal ’71 all’85.

La moderna Abarth

Nel ’79 muore il fondatore Karl Abarth, ma non si spezza il legame fra Abarth e FIAT. Risale infatti al 2008 il ritorno di Abarth sulla struttura della nuova 500, di cui se ne contano (tutte personalizzabilissime):

– 4 versioni per il modello base (Abarth 500);

– 7 per il modello Abarth 595;

– 7 per la versione Abarth 695;

– 6 versioni con assetto corsa;

– Ulteriori 6 versioni speciali.

A questi vanno aggiunti 2 prototipi: l’Abarth 695 Competizione e l’Abarth 500 Assetto Corse Stradale.

abarth-500 - Programma auto

Postato il 01 dicembre

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